Storia del Lago di Santa Croce
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Storia del Lago di Santa Croce

Dal passaggio del ghiacciaio alle centrali idroelettriche

Le effettive origini del Lago di Santa Croce sono oggetto di discussione. L’ipotesi più accreditata riguarda una frana che ha chiuso la Valle del Fadalto (o Val Lapisina) deviando il naturale corso del fiume Piave. Secondo questa supposizione il Piave anticamente giungeva al mare attraversando Val Lapisina e Valle del Meschio.

Il corso primario del fiume sarebbe stato compromesso frane e sbarramenti alluvionali. Questa supposizione viene avvalorata dalla tipica conformazione morenica (detriti trasportati da un ghiacciaio) dell’intera valle. Le frane, invece, sarebbero avvenute al termine dell’era glaciale causando l’interramento della maggior parte dei corsi d’acqua. Di recente questi corsi sono stati oggetto di studio poiché hanno provocato dei microsismi accompagnati da forti boati che hanno intimorito la popolazione dopo millenni di silenzio. Puoi legger l’articolo del Corriere della Sera cliccando qui.

Questa prima conformazione dava al Lago di Santa Croce un bacino di poco meno di 5 chilometri quadri i cui unici immissari sono a nord il Canale Cellina e il Torrente Tesa.

Nel 1926 Il Lago di Santa Croce è stato allargato per ragioni idroelettriche fino al raggiungimento degli 8 chilometri quadri. Grazie ai suoi 120 milioni di metri cubi di acqua fornisce un’importante sostentamento agli impianti idroelettrici Piave-Santa Croce. Nel 1913 infatti vennero costituite le centrali “Fadalto Vecchia” e “Nove Vecchia” da quella che allora era la società Cellina. Passarono poi in mano alla gestione della SADE per concludere ai giorni nostri con la direzione a cura di ENEL.

I centri abitati che si affacciano al Lago di Santa Croce

L’intero versante occidentale del Lago è costeggiato dalla Strada Statale 51 di Alemagna che, prima della costruzione dell’autostrada A27 (avvenuta nel 1995), costituiva il tragitto principale per raggiungere la provincia di Belluno partendo da Venezia o Treviso.

Vi sono diversi centri abitati che si affacciano sul Lago. Il primo che si trova uscendo dall’autostrada è Poiatte. Si tratta di una piccola frazione dove si trovano diversi locali adiacenti al lago. I miei preferiti sono il Bar La Vela e Bar da Fortunato, la cui terrazza panoramica è davvero mozzafiato. Da qui si può iniziare il percorso pedonale che percorre tutto il versante orientake del lago e porta a Farra d’Alpago. In questo paese si trova l’ingresso turistico principale del lago e dove sono condensate le migliori attrazioni ed i centri sportivi.

Il Lago di Santa Croce è quindi molto importante per gli abitanti dell’Alpago perché contribuisce all’approvvigionamento di corrente elettrica e costituisce anche un rilevante punto di riferimento per il pescaggio di acqua da parte dei Canadair in caso di incendi boschivi.

Il lago è anche una bellissima meta per i turisti, poiché è estremamente curato ed offre un gran numero di attrazioni sportive e rilassanti per gli amanti della montagna.

Se ti interessa questa meta ti consiglio di leggere qui le 5 cose da fare al lago di Santa Croce

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