La passeggiata del trenino: da Selva di Val Gardena a Ortisei
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La passeggiata del trenino – Selva di Val Gardena

Dopo aver fatto una piccola digressione sul misterioso Castel Gardena (puoi leggere l’articolo cliccando qui), ci tenevo a parlare del sentiero da cui l’ho visto la prima volta. Si tratta di un percorso ciclo pedonale noto come la passeggiata del trenino.

Questa strada panoramica permette di raggiungere Ortisei a piedi partendo da Selva di Val Gardena. Ha origine dal percorso ferroviario che conduceva da Chiusa a Plan del Gralba attraversando la Val Gardena.

Mettiamo quindi ancora un po’ di storia nella nostra valigia ed immergiamoci in questo flashback sul territorio della Val Gardena.

L’ideazione della linea ferroviaria

Nei primi anni del 1900 la Val Gardena iniziava già ad essere una delle più ambite mete turistiche montane. Per questo motivo, nel 1906 venne steso un primo ambizioso progetto riguardante la costruzione di una linea ferroviaria che avrebbe collegato la città di chiusa a Pian del Gralba attraversando i principali paesi della valle.

Si fantasticava addirittura nel potenziarla in seguito mediante un collegamento addirittura con Cortina d’Ampezzo. 

Questo progetto non venne mai realizzato poiché l’imminente scoppio della Prima Guerra Mondiale impose un repentino e drastico cambio di programma.

Le esigenze dettate dalla Prima Guerra Mondiale e l’inizio dei lavori di costruzione

Per ovvie esigenze belliche i lavori di costruzione della ferrovia iniziarono a settembre 1915 per terminare il 6 febbraio 1916.

Vista l’impellente necessità di questo mezzo di trasporto e visto l’uso a cui venne adibito, si costruì con materiali molto economici e con metodi molto sbrigativi. Per questo motivo, anziché procedere con il tracciato in programma inizialmente, fu evitato l’impegnativo scavo della Galleria di Santa Cristina. La linea deviò quindi per il centro del paese.

La maggior parte della mano d’opera venne svolta dai prigionieri di guerra russi e serbi.

Trattandosi del periodo di monarchia austro-ungarica, le 20 corse giornaliere del Treno erano giurisdizione delle Ferrovie Regie Imperiali (KuK).

Solo al termine della guerra avvenuta nel 1918, in seguito all’annessione del Trentino-Alto Adige in Italia, la cura di questa linea passò alle Ferrovie dello Stato.

Il dopo guerra

A questo punto, liberata dalle esigenze di guerra, fu possibile ridare alla linea il suo scopo iniziale.Si resero necessari diversi lavori di adattamento anche al treno che doveva essere adibito al trasporto di persone.

Venne inaugurata quindi il 5 febbraio 1919 la tratta turistica della Ferrovia della Val Gardena. Finalmente fu possibile dare servizio alla crescente richiesta turistica vantando uno splendido giro panoramico.

Il treno aveva acquisito man mano l’importante ruolo di trasporto merci ed in particolare della prestigiosa manifattura lignea tipica della Val Gardena.

Il treno completò la sua ultima corsa il 28 maggio 1960 per essere sostituito dai più moderni autobus.

La vecchia locomotiva è esposta ad Ortisei in memoria della linea ferroviaria.

La passeggiata odierna

Oggi l’intera la passeggiata del trenino ospita un bellissimo percorso ciclo pedonale. Partendo da Selva – dove abbiamo sempre il piacere di soggiornare – si raggiunge Ortisei in circa tre ore. Lungo la strada ci sono svariate curiosità che catturano l’attenzione.

Sono molto belle e contribuiscono ad incorniciare bene il paesaggio circostante le innumerevoli sculture di bronzo ospitate dalla passeggiata del trenino.

Una delle sculture lungo la passeggiata del trenino

Ci sono dei presepi in legno tipici della val Gardena collocati in piccole casette rivestite di vetro. Particolare e stilisticamente appropriato è il chiosco ligneo a forma di locomotiva.

La cosa più interessante e particolare è il grafico nivometrico. Si tratta di fasce di ferro che salgono sino alla realizzazione dell’altezza effettiva raggiunta dalla neve. Il grafico parte dal 1951 e viene aggiornato annualmente.

In inverno, i cittadini portano dei semi sotto gli alberi per aiutare i piccoli uccellini a sostentarsi nel clima rigido locale. Sentirli cinguettare e vederli così vicini è davvero emozionante!

Il percorso è molto semplice, non presenta particolari dislivelli e fa godere di un panorama magnifico.

Cliccando qui è possibile avere maggiori di tipo tecnico informazioni sul tracciato.

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