Jagerin sotto il mio albero di Natale
Cani a bordo: il branco della ruota celtica

Jägerin sotto il mio albero di Natale

Iniziamo con il descrivere la più assidua tra i miei compagni di viaggio: Jägerin. La cosa curiosa è che passo la maggior parte del tempo a tediare le persone parlando di lei. Condivido tutte sue foto nei miei social, ha addirittura, assieme al resto del branco una pagina Instagram dedicata…ed ora, che mi trovo davanti ad una pagina bianca con l’intento di descriverla non so da dove iniziare…perciò direi di partire proprio da quando Babbo Natale ha messo Jägerin sotto il mio albero di Natale.

“Non voglio altri cani in casa”

Questa è la frase che ogni ragazzino si sente dire almeno una volta nella sua vita. Avevamo già altri quattro cani (Lilli, Lea, Stella e Kira) quando mi sono fissata con il Cane Lupo Cecoslovacco. Ho passato molto tempo a leggere libri su libri a riguardo. Quando ho avuto accesso ad internet ogni giorno continuavo le mie ricerche sul web. Ero piccina ma passavo ore a confrontare i vari allevamenti e poi a cercare di convincere i miei che il quinto cane non sarebbe stato di certo un problema. Pensavo non ci sarei mai riuscita. Ogni volta che ci provavo c’era qualcosa che non andava! Ci ha pensato il trasloco a fare briciole delle mie ultime speranze: dovevamo trasferirci dalla nonna per ristrutturare la nostra casa che ormai vecchia ne aveva davvero bisogno. Dalla nonna gestire i cani è un problema.

Assillavo mio padre per sapere lo stato di avanzamento dei lavori della casa, passavo addirittura alle minacce: pronta o non pronta io a marzo porto a casa il cane! Ma marzo di quale anno non mi era dato saperlo e alla fine avevo riposto nel cassetto questo mio sogno.

Trascorsi diversi anni, per caso, su Facebook ho visto le foto di una cucciola, Anima, e me ne sono invaghita. Purtroppo lei e nessuno di quei piccoli ormai era disponibile, perciò anche questa volta non avrei potuto avere quell’agognato cane.

Cane Lupo Cecoslovacco in arrivo!

Cuccioli….

Un anno dopo sono nati cinque cuccioli dallo stesso allevatore. Tre maschi e due femmine, per l’esattezza, nella notte tra il 9 ed il 10 dicembre 2017. I genitori sono Andromeda e Arimminum Vlk Sirius di proprietà di Giovanni Di Muro.

I cinque cuccioli di Cane Lupo Cecoslovacco nati nella notte tra il 9 ed il 10 dicembre 2017 tra Andromeda e Arimminum Vlk Sirius

Nonostante la sua giovane età ha una grande conoscenza ed una passione innata per tutti gli animali. Giovanni è anche un ottimo allevatore – benché questa sia la sua seconda cucciolata – e paziente addestratore. Ho sempre avuto per lui una grande ammirazione ed un’altissima opinione.

Andromeda e Sirius sono due Cani Lupo Cecoslovacco pazzeschi ed i loro cuccioli vengono gestiti con perizia ed amore.

Dopo un gran numero di insistenze, ho convinto mio padre ad andarli a vedere e sono stata accontentata. Era il 24 dicembre 2017, i cuccioli avevano solo 14 giorni. Ci siamo messi in macchina di prima mattina, attraverso l’autostrada che da Venezia ci avrebbe condotti alla periferia di Bergamo. Autostrada che era deserta per via della Vigilia di Natale. Non avevo mai visto dal vivo Sirius e Sombra, ma attraverso tutte le foto ed i video pubblicati da Giovanni mi sembrava di conoscerli da sempre. Mi sbagliavo.

Una sorpresa…

Giunti al cancello di casa di Giovanni, nel vedere Sirius zompettare sereno del giardino, d’istinto l’ho chiamato felice: “Siiiiiriuuuuussss ma ciao coccolone!”. Quando si è girato per guardare chi diamine avesse parlato sono rimasta pietrificata per pochi istanti, realizzando finalmente che lui non mi conoscesse. Incrociando il suo penetrante sguardo ambrato, ho temuto il peggio.

Sirius invece ha disatteso le mie nefaste aspettative, trotterellando felice e contento nella mia direzione, pronto a riempirmi di baci e prendersi le sue coccole!

Mio padre stentava a crederci ed è rimasto piacevolmente sorpreso! Nei precedenti allevamenti visitati, infatti, nessun cane si era mai avvicinato spontaneamente. Erano infatti spesso obbligati dagli allevatori a stare vicini e a ricevere carezze. Sirius, invece, stava accettando spontaneamente le nostre attenzioni dedicandocene a sua volta.

…e le emozioni!

Giovanni ci ha accolti amichevolmente per condurci poi nella stanza che aveva adibito alla gestione dei cuccioli. Con molta serenità mi ha fatta accomodare nella cassa parto, per poter dare qualche carezza ai piccoli. Ero scettica riguardo a questo, pensavo – erroneamente – che Sombra (nome con cui chiama Andromeda, la madre) mi avrebbe attaccata. Invece si è distesa al mio fianco per prendere anche lei la sua dose di meritate coccole mentre allattava i suoi cuccioli. Ricorderò questi istanti per sempre tra quelli più emozionanti di tutta la mia vita.

Si è trattato di una sorpresa, sentirmi così a mio agio con degli animali dall’aspetto maestoso ed autoritario e mi sono sentita privilegiata nel poter stare accanto a questa “lupa” mentre in tutta serenità mi permetteva non solo di stare accanto a lei e alla sua prole, ma di accarezzarla e di accarezzare i suoi bambini. Davvero, è stata un’emozione pazzesca.

Avevo adocchiato una femminuccia cicciona, forse perché mi ricordava un po’ di me! Hahaha 😂 Aveva già gli occhiettini aperti e di rado scodinzolava appena. Era grande quanto una mia mano e stentavo a credere sarebbe diventata davvero grande come la sua mamma! Mi piaceva, riuscivo a riconoscerla tra tutti gli altri cuccioli benché da così piccini fossero letteralmente tutti molto simili.

Dopo una buona ora di chiacchiere, spiegazioni e coccole, li ho accarezzati tutti per l’ultima volta. Era arrivata l’ora di lasciarli schiacciare un pisolino. Ho accarezzato lei per ultima, la femmina cicciona, era davvero un bel pulcino!

La mia prima foto con Jagerin nel pomeriggio della vigilia di Natale. Il mio Cane Lupo Cecoslovacco sotto l'albero.

Un regalo inaspettato: Jägerin sotto il mio albero di Natale

La visita stava volgendo al termine quando, salendo le scale mio padre interrompe il discorso dicendo “Va bene Giovanni senti, ti lascio già la caparra e prenoto la femmina. Ti dispiace se torniamo a trovarli tra un paio di settimane?”

Momento momento momento….cosa???

In quel momento ho rizzato le orecchie e realizzato fosse serio. Dopo nove anni di insistenze il mio sogno si stava per realizzare. LA femmina, QUELLA femmina tra 60 giorni sarebbe tornata a casa con me!!! Non ci potevo credere!

Quel 24 dicembre, se pur non fisicamente, mio padre aveva deciso di mettere Jägerin sotto il mio albero di Natale! Inutile dirlo, il regalo più bello di sempre!

Sapevo già che l’avrei chiamata Jägerin che significa “cacciatrice” in tedesco. Giovanni ha promesso di lasciarle anche questo nome da pedigree e di attribuirvi anche quello comune alla cucciolata. Loro sono i cuccioli delle costellazioni e Jägerin in particolare da pedigree ha il nome dell’Orsa Maggiore. Jagerin Ursae Majoris.

Insomma: questo è l’inizio della mia più grande avventura. Un viaggio a sei zampe continuo che avrò l’onore di vivere ogni giorno accanto a quel pacchetto magico che è stata Jägerin sotto il mio albero di Natale!

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