Il mio primo viaggio aereo
Danimarca,  Europa

Il mio primo viaggio aereo

Ammetto di esser stata terrorizzata all’idea di dover affrontare il mio primo viaggio aereo. Ci tenevo davvero molto ad andare a Copenhagen e non essendo pratico attraversare l’intera Germania in auto mi sono dovuta fare forza. Siamo scesi al compromesso di preferire un volo diretto senza scali benché questo fosse in partenza da Milano Malpensa e ci costringesse almeno a due ore e mezza circa di auto per raggiungerlo.

La scelta del volo e le operazioni preventive

La compagnia low-cost britannica Easy-Jet è quella che aveva il maggior numero di soluzioni adatte a noi. Una volta acquistati i biglietti ci siamo assicurati di ottenere due poltrone vicine, in modo tale da non essere separati proprio durante questa mia prima esperienza. A questo punto, considerando di dover portare con noi diversi ricambi principalmente di maglioni (siamo stati a Copenhagen a metà marzo ed era previsto molto freddo e forti raffiche di vento) abbiamo deciso di aggiungere alla nostra prenotazione un bagaglio in stiva. (Cliccando qui potrai consultare le informazioni direttamente sul sito di Easy-Jet a riguardo https://www.easyjet.com/it/aiuto/bagaglio/bagaglio-a-mano-e-bagaglio-da-stiva).

Tra le altre operazioni preventive è possibile effettuare il check-in online tramite l’area riservata nel sito di Easy-Jet o dell’applicazione per smartphone. C’è la possibilità di stampare la propria carta di imbarco sino ad un massimo di due ore prima della partenza. Avendo timore di non avere tutta la documentazione in ordine per questo mio primo viaggio aereo ho stampato tutte le pagine ma alla fine ho optato per salvare il biglietto sul Wallet del mio iPhone. Ho trovato questa soluzione più pratica ed immediata per superare la fase di imbarco senza avere troppe cose tra le mani. 

Parcheggiare in comodità

Luca, la mia dolce metà, è un ragazzo molto smart e con diversi giorni di anticipo si era premurato di prenotare al ParkinGo di Milano Malpensa. È stata una idea davvero ottima in quanto ad un prezzo ragionevole avrebbero custodito la nostra auto per 5 giorni accompagnandoci in aeroporto e venendoci a prendere poi quando lo avremmo richiesto. Una volta fatto ingresso al parcheggio è stato davvero tutto sbrigativo. Si lascia l’auto all’ingresso, si consegnano le chiavi alla reception e un addetto si occuperà di parcheggiarla nel piazzale. Et voillà, il gioco è fatto. Chiaramente, benché il parcheggio sia custodito è opportuno non lasciare nulla in auto. Consiglio questa soluzione a tutti coloro che desiderano mantenere la propria autonomia di movimento senza dover chiedere passaggi ad amici e parenti.

La partenza

Giunti quindi al Gate dell’aeroporto iniziavo a sentirmi un po’ in ansia a differenza di Luca che avendo viaggiato molto in precedenza era completamente tranquillo. Questo ha di gran lunga contribuito a farmi superare al meglio l’ostacolo di dover entrare in aereo. La messa in moto è stata una scossa di adrenalina anche se il mezzo si è spostato mite fino alla pista di decollo dove non avevo idea che il rumore e le vibrazioni potessero diventare così forti. Ho passato un po’ in panico quel minuto di riscaldamento prima che l’aereo prendesse effettivamente il volo…

Ormai ero in ballo. Stavo finalmente effettuando il mio primo viaggio aereo!

Luca si è addormentato un paio di minuti dopo, perfettamente rilassato e a suo agio. Ero stanca anche io perché confesso di aver dormito poco la notte precedente al volo. Una volta raggiunta la giusta quota l’aereo si è stabilizzato ed ha continuato a procedere serenamente nel vuoto. Superato infatti lo scoglio iniziale del decollo mi sono finalmente rasserenata. Ho provato una grande emozione nel sorvolare le Alpi imbiancate: viste da lassù mantenevano tutta la loro imponenza e la bella giornata di sole le faceva risaltare ancora di più. È stato davvero pazzesco. Poco più tardi siamo stati avvolti dalle nuvole ed il paesaggio sottostante non è stato più visibile. Ne ho approfittato anche io per riposare un’oretta. La tensione aveva avuto il sopravvento.

L’atteraggio

L’atterraggio è stato sereno, mi aspettavo più scosse che invece non ci sono state. Da una bella mattinata primaverile italiana ci siamo ritrovati nel gelido inverno danese, accolti da forti raffiche di vento e pioggia incessante. Questo clima è stato particolarmente suggestivo per la nostra permanenza a Copenhagen. Il vento soprattutto è stato una costante del nostro soggiorno. Cliccando qui leggi l’articolo in cui ne parlo.

bandiere scandinave, il mio primo viaggio aereo

Era già l’imbrunire quando siamo atterrati e attraversando la pista sotto la pioggia battente ci siamo precipitati all’interno della struttura aeroportuale per recuperare il nostro bagaglio e dirigerci finalmente all’hotel.

Ho trovato questa esperienza sorprendente e positiva benché il volo di ritorno, ben più ventoso ha scosso l’aereo mettendomi un po’ di paura.

Com’è stato il tuo primo viaggio aereo? Se ti va fammelo sapere con un commento!

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