Selva di Val Gardena - Castel Gardena
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Castel Gardena – Selva di Val Gardena

Uno scorcio in mezzo al bosco

Lungo la passeggiata del trenino (di cui parlo qui), che unisce Selva di Val Gardena a Santa Cristina, ci si imbatte in una curiosa miniatura storica di un castello. Basta alzare lo sguardo in corrispondenza di questa per ammirare l’imponente struttura di Castel Gardena. 

Sulla riva sinistra del Rio Gardena, il castello trova riparo in un fitto tratto boschivo ove si snodano anche i tracciati degli impianti sciistici Saslong di Santa Cristina. 

La sua visione è suggestiva sia di giorno quando il colore caldo della sua muratura lo fa risaltare attraverso il verde scuro degli alberi, sia di notte poiché è illuminato.

Castel Gardena - Selva di Val Gardena
Castel Gardena, gennaio 2020

Il castello prende forma

A commissionare la costruzione del castello fu Engelhard Dietrich von Wolkenstein-Trostburg (conte di Wolkenstein dal 1630 fino alla sua morte avvenuta nel 1647). Lo scultore-architetto Hans Reichle del Schongau (allievo del Gianbologna) ne redasse un progetto completo nel 1625.

Nonostante la sua solida imponenza che fa pensare ad una costruzione medievale, il Castello fu costruito quindi tra il 1622 ed il 1641 in stile Rinascimentale.

Presenta alcune caratteristiche che fanno intendere ad una fortificazione tuttavia la sua funzione fu quella di essere residenza di caccia e pesca.

Ciò si evince in primo luogo dal nome tedesco della struttura. “Fischburg” significa appunto “castello della pesca”. Tale nome gli venne assegnato per via della presenza di alcuni laghetti che il Conte incaricò di preparare nelle sue prossimità per pescare ed allevare trote.

Il cambio d’uso

Castel Gardena ebbe anche l’importante funzione di sede del Tribunale di Selva fino alla fine del XVIII secolo, quando la sua struttura iniziò a degradarsi progressivamente. L’intervento di risanamento richiese un ingente quantità di denaro che venne racimolata mettendo all’asta gran parte dell’inventario del castello. Tale inventario constava in un notevole numero di armi da caccia mentre ben poche furono le armi da guerra custodite all’interno di Fischburg.

Alla fine del XIX secolo, l’allora proprietario Leopold von Wolkenstein-Trostburg decise di donare il castello al comune di Santa Cristina il quale stabilì di ospitare al suo interno un ospizio per anziani ed un asilo per i bisognosi.

La nuova vita

Nel 1926 infine il castello fu venduto al Barone Carlo Franchetti di Venezia il quale si adoperò in un massiccio intervento di restauro sia interno che esterno, riportando in luce la struttura. Particolare dedizione venne impiegata nella scelta dell’arredamento che si dice essere tutto made in Val Gardena.

Il castello appartiene tuttora alla nobile famiglia Franchetti, ricca di spirito imprenditoriale e di evoluzione. Si tratta quindi di una proprietà privata che non è possibile visitare. L’attuale proprietario è il Barone Andrea Franchetti, noto per aver dato vita alla selezione di vini Tenuta di Trinoro Grazie alla sua passione per la Val d’Orcia ed il talento nella cura di vigna e cantina il barone ha creato infatti dei vini estremamente preziosi. Nobile di sangue e di cuore, ha concesso di tenere dei concerti all’interno del cortile del castello in occasione del Valgardenamusika – un festival di musica classica che si è tenuto ogni luglio fino al 2017.

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